tu
non sei qui.
I
collant lanciati a terra
tu
in me.
La
notte mi fa paura
invece.
nel
buio nessun potere
fuggiamo
da
noi.
Labbra
screpolate
brandelli
di carne si staccano
i
tuoi denti bianchissimi
mi
accecano
come
potrei vedere altro?
Nausea
sale più e più
come
il tuo corpo in me
il
capo duole -si rompe, adesso si rompe-
la
luna scivola aggraziata
ed
io sono sola.
Nessuna
redenzione
conato
macigno
sullo sterno
mille
chili in più di frustrazione
sullo
stomaco.
Occhi
sbarrati,
tu
non ci sei,
i
minuti sgranati
con
lentezza esasperante
sento
il mio corpo
ma
non le tue mani.
Tu
non ci sei.
Ti
vomito fuori
scaglio
biscotti
di cianuro
sguardi
di pietra
sei
con lei, lo so.
Forse
ha le gambe più lunghe delle mie.
Sei
ancora con lei,
i
biscotti non mentono
non
omettono
insignificanti
particolari elefantini,
loro.
La
nausea sale
cercavi
lei
nelle
mie deliranti urla
lei
nei
gesti di mani nervose (ma sono le mie).
Il
neo accanto all'ombelico
sta
andando a fuoco
le
tue mani le tue mani le tue mani
placano
cascate d'angoscia
di
conti mai pagati,ammucchiati,ignorati!- coll'affamato mio-io
t'alzi
tranquillo mangi bene dormi sereno.
Lei
è in casa tua
sul
letto
la
mancata unione mistica con l'Uno
ma
il tuo soffio nel mio fiore
ed
è tornata,invece,lei
al
suo posto.
La
nausea sale
ed
io giù, più giù
ancora.
Ho
freddo.